📅 23 aprile 2026 – ore 9:30
📍 Policlinico Gemelli – Aula 715
Il 23 aprile 2026, la Rete GIMSeno è stata ufficialmente presentata al Policlinico Gemelli. Più che una nuova iniziativa, rappresenta un passo concreto verso la ridefinizione della cura del tumore al seno in Italia.
Al suo centro, GIMSeno collega tre centri di eccellenza—Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Gemelli Isola e Mater Olbia—in un unico sistema integrato. L’obiettivo è chiaro: superare la frammentazione e costruire un percorso di cura continuo e centrato sulla paziente che unisca pratica clinica, ricerca e formazione.
Dall’eccellenza all’integrazione
Tradizionalmente, i sistemi sanitari si basano su singole istituzioni forti. GIMSeno prende una direzione diversa. Crea una rete in cui professionisti, dati e competenze vengono condivisi quotidianamente, come se lavorassero nello stesso luogo.
Questo modello si basa su un principio semplice ma potente: la paziente al primo posto.
Significa rimuovere le barriere geografiche e organizzative e garantire che ogni paziente benefici di un approccio coordinato e multidisciplinare.
In termini pratici, questo si traduce in decisioni cliniche più coerenti, un migliore utilizzo delle risorse e un allineamento più forte tra ricerca e trattamento. La rete si basa già su un’attività clinica ad alto volume, con oltre 2.000 interventi chirurgici al seno all’anno nelle tre istituzioni, rafforzando il suo impatto operativo.
Un cambio di paradigma in senologia
Come sottolineato da Gianluca Franceschini, il significato di GIMSeno va oltre il cambiamento organizzativo:
“Non è un progetto. È un cambio di paradigma nella senologia in Italia.”
Il cambiamento sta nel modo in cui viene concepita la cura. Invece di un’eccellenza isolata, GIMSeno promuove un’eccellenza condivisa. Invece di una collaborazione occasionale, consente un’interazione continua tra specialisti.
Allo stesso tempo, il modello è stato descritto come un’“innovazione gentile”. Non stravolge il sistema bruscamente, ma lo rimodella attraverso integrazione, collaborazione e rispetto dei ruoli professionali.
Un nuovo modello di cura
Ciò che rende rilevante la Rete GIMSeno è la sua capacità di affrontare una delle lacune più critiche in oncologia: la frammentazione.
Collegando istituzioni, team e conoscenze, la rete garantisce che le pazienti vivano un percorso coerente attraverso diagnosi, trattamento e follow-up. Questa continuità migliora non solo i risultati clinici, ma anche l’esperienza complessiva della cura.
Allo stesso tempo, l’iniziativa rafforza una visione più ampia riassunta come:
LAVORO • MALATTIA • DIRITTI
La cura del tumore al seno non si limita al trattamento medico. Coinvolge la qualità della vita, l’inclusione sociale e la capacità di mantenere la vita quotidiana nonostante la malattia.
Un nuovo modo di praticare la medicina
GIMSeno segnala una trasformazione più ampia nei sistemi sanitari.
Il cambiamento è chiaro: da ospedali isolati a reti integrate, da cure episodiche a percorsi continui, e dalla sola specializzazione alla connessione tra discipline.
Questo non è solo l’inizio di un progetto.
È l’inizio di un nuovo modo di praticare la medicina.
